Consigli di lettura, “Neuroscienze per chi si occupa di Risorse Umane: bibliografia essenziale”

Ferruccio Fiordispini
Ferruccio Fiordispini Country Manager Emergenetics®, HR Organizational Development, Training & Coaching, Recruiting & Performance Solutions

Molti amici e clienti mi chiedono quali letture potrei consigliare loro, per acquisire più competenze sul tema delle neuroscienze.

Chi mi pone questa domanda dimostra di aver capito che, al giorno d’oggi, un direttore del personale, un formatore, un coach o un recruiter debbono avere un minimo di contezza su come funziona il cervello umano.

Le moderne neuroscienze, grazie soprattutto al rapido sviluppo delle tecniche di neuro-imaging, ci hanno fatto fare passi da gigante in queste conoscenze.

Chi si attarda a volerne fare a meno, perché si basa esclusivamente su principi di psicologia, sociologia, antropologia o scienze del management (tutte discipline fondamentali e sinergiche, peraltro) rischia di rimanere indietro, e di commettere gravi errori.

Noi di Emergenetics® basiamo i nostri strumenti e le nostre metodiche sulle moderne neuroscienze. Per questo io, come Master Trainer, ne sono un appassionato cultore.

In quest’articolo, proporrò una lista abbastanza ampia e diversificata di libri, di cui suggerisco la lettura. Essi sono divisi in cinque gruppi, per consentire di orientarvi secondo i vostri interessi e le vostre necessità.

In cinque successivi articoli approfondirò i singoli gruppi, con dei rapidi commenti per ogni libro. Perciò, continuate a seguirmi!

1- Neuroscienze a livello divulgativo:

In primo luogo, vi parlerò dei libri che possono costituire dei buoni supporti di base, a titolo puramente divulgativo e per farsi alcune idee. Certamente chiare, però, perché gli autori sono di tutto rispetto. Anzi, di altissimo livello.

A partire dal “re” dei divulgatori scientifici e culturali italiani, ossia il nostro Piero Angela nazionale che, con il suo “Viaggio dentro la mente”, ci fornisce una bella dose di informazioni chiare e comprensibili a tutti.

Per proseguire poi con un altro grande divulgatore scientifico, il prof. Edoardo Boncinelli, una delle menti più brillanti presenti in questo Paese. “Come nascono le idee” e “La vita della nostra mente” sono due ottimi testi introduttivi.

Molto utile e chiaro, oltreché accessibile a tutti, è il Prof. Gianvito Martino, con il suo “Usare il cervello”.

Se non si ha tempo, e si vuole avere un “bignamino” di poche pagine da consultare, vi suggerisco ancora i due eminenti scienziati, Boncinelli e Martino con, rispettivamente, “Capire la mente” e “Il cervello, tra cellule ed emozioni”.

2 – Un po’ di biologia e di consapevolezza metodologica:

Per approfondire il campo delle neuroscienze, e diventare un po’ più esperti e competenti, è necessario avere un minimo di conoscenze di biologia. Anche in questo caso suppliscono a meraviglia Piero Angela, con il suo
“Tredici miliardi di anni” e Edoardo Boncinelli, con il suo famoso “Prima lezione di biologia”. Entrambi libri di natura divulgativa e di facilissima lettura.

Se poi si vuole fare un salto in avanti, non si può non leggere il massimo capolavoro scientifico del secolo scorso, “Il gene egoista”, di Richard Dawkins. Un libro che cambia la vita di chi lo legge.

Infine vorrei fortemente suggerire la lettura del noto “Il cigno nero” di Nassim Nicholas Taleb. Non si tratta, ovviamente, di un libro di biologia, ma offre delle importanti indicazioni metodologiche, soprattutto di tipo statistico, che possono risultare assai utili nella lettura dei libri che andrò a presentarvi da questo momento in poi.

3 – Neuroscienze approfondite:

Col terzo gruppo di libri, entriamo nel vivo dei testi importanti, da me decisamente suggeriti, per capire adeguatamente come le attuali neuroscienze descrivono il funzionamento del cervello. Sono libri intensi, che richiedono una certa attenzione, ma sempre assai chiari e comprensibili, dato che i loro autori sono tutti grandi divulgatori scientifici di fama internazionale.

Per approfondire soprattutto il “pensiero convergente”, vi suggerisco il magnifico trittico del neuroscienziato francese Stanislas Dehaene: “Coscienza e cervello”, “I neuroni della lettura”, “Il pallino della
matematica”.

Il “pensiero divergente” viene invece ottimamente indagato dal premio Nobel Daniel Kahneman, con il suo splendido “Pensieri lenti e veloci”.

Per focalizzarsi sui meccanismi del “pensiero astratto”, vi suggerisco il grande psicologo cognitivo di Harvard, Steven Pinker, con i suoi “Come funziona la mente” e “Tabula rasa”.

Per capire bene il “pensiero concreto”, soprattutto l’esplorazione del sistema limbico e del suo funzionamento, è sempre validissimo l’altro grande e noto psicologo statunitense, Daniel Goleman, con il suo celeberrimo “Intelligenza emotiva”.

Per un’analisi del cervello più ortodossa, propongo quello che fu scelto come catalogo ufficiale dalla strepitosa e imperdibile mostra tenutasi a Milano nel 2014, intitolata Brain, proveniente dal Museo di Scienze Naturali di New York. Il libro, scritto da Rob DeSalle e Ian Tattersall, s’intitola, per l’appunto, “Brain”.

Molto interessanti anche Joe Dispenza, con “Evolvi il tuo cervello” e Louis Cozolino, con “Il cervello sociale. Neuroscienze delle relazioniumane”.

4 – Uno sguardo allargato alle scienze naturali ed etnoantropologiche:

La lettura dei libri appena citati non vi renderà neurologi o psicologi cognitivi, ma vi fornirà un’ampia conoscenza, che potrete opportunamente utilizzare nella vostra professione di responsabile delle risorse umane, di coach, formatore o recruiter. Però, a quel punto, non potranno non sorgere ulteriori curiosità scientifiche, tutte strettamente legate alla conoscenza del funzionamento del cervello umano e della sua evoluzione. Perciò vorrei
indicarvi una serie di libri nel campo più ampio delle scienze naturali e, soprattutto, dell’evoluzione dell’homo sapiens.

Come non leggere il grande etologo britannico Desmond Morris, famoso per il suo imperdibile “La scimmia nuda”, l’intrigante “L’animale donna” e lo stupefacente “L’uomo e i suoi gesti”?

E come non leggere Jared Diamond, autore degli strepitosi saggi “Armi, acciaio e malattie” e “Il terzo scimpanzé”?

Di questi tempi seguitissimo a livello mondiale è il brillante storico israeliano Yuval Noah Harari, che con i suoi bestseller “Da animali a dei. Breve storia dell’umanità” e il conseguente “Homo Deus. Breve storia del futuro” ha impressionato per il suo acume e per la sua capacità di osservare e spiegare i fenomeni che ci circondano. E’ appena
uscito il suo ultimo libro “21 lezioni per il XXI secolo”, anch’esso imperdibile.

Per concludere, mi piace citare l’antropologo britannico Robin Dunbar, con il suo “Di quanti amici abbiamo bisogno” e l’etologo olandese Frans De Waal, con il suo “L’età dell’empatia”.

Una bizzarra teoria, che si può leggere nel noto “Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza” è quella dello psicologo statunitense Julian Jaynes, ormai scomparso, come del tutto abbandonate e superate sono le sue idee. Pur tuttavia, si tratta di una lettura assai piacevole e fonte di una serie infinita di spunti e informazioni interessanti.

5 – I self help di qualità:

Concludo questo excursus letterario, con quelli che, a mio avviso, sono i migliori libri che potremmo definire di “self-help”, una categoria che spesso lascia a desiderare, ma che in certi casi presenta delle vere eproprie perle.

Come il celeberrimo “Le sette regole per avere successo” di Stephen Covey, un classico.

Oppure “Le armi della persuasione”, di Robert Cialdini, geniale psicologo di Stanford.

E che dire dell’altro brillante psicologo dell’università della California, Paul Ekman, con il suo “Giù la maschera. Come riconoscere le emozioni dall’espressione del viso”?

Per un taglio più operativo e aziendalistico delle sue importanti teorie sull’intelligenza emotiva, voglio suggerire “Lavorare con intelligenza emotiva”, di Daniel Goleman, autore già citato prima.

Infine, vorrei concludere con un pensatore italiano che io stimo molto, un filosofo e teologo di grande sensibilità, Vito Mancuso, che con il suo recente “Il bisogno di pensare” produce una mirabile sintesi di taglio filosofico, ma seriamente basata sulle più avanzate conoscenze scientifiche, dei meccanismi del pensiero umano.

 

 

 

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